PA

Certificati telematici: altre indicazioni da Palazzo Vidoni

di Paola Briguori, magistrato della Corte dei conti

Come noto, al suo esordio l’avvio della riforma dell’invio telematico dei certificati attestanti la malattia dei lavoratori dipendenti pubblici è stato caratterizzato dall’iniziale blocco del collegamento con il sistema, circostanza che ha alimentato malumore nel personale medico coinvolto perché particolarmente allarmato dalle gravi sanzioni previste in caso di violazione delle norme.

La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere, come, peraltro aveva promesso il ministro Brunetta. Il dipartimento della Funzione pubblica ha preso le mosse dall’accertamento della sussistenza proprio delle criticità rilevate e da lì è partito per dare precisi chiarimenti con la circolare n. 1 del 23 febbraio 2011, recante ad oggetto “art. 55-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, introdotto dall’art. 69 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 - trasmissione per via telematica dei certificati di malattia. Ulteriori indicazioni”, fortemente voluta per tranquillizzare la categoria sanitaria coinvolta nel duro passaggio all’esclusivo uso del pc per l’attività certificante a decorrere dal 1° febbraio 2011.

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Il testo è stato elaborato tenendo conto delle osservazioni delle associazioni sindacali dei medici e delle risultanze dei lavori tecnici svolti da gruppi di rappresentanti delle amministrazioni statali e regionali coinvolte. In effetti dal suo tenore emerge come alla base vi sia la presa di coscienza dell’amministrazione dei reali problemi del personale certificante, l’intenzione chiara di rassicurare i medici su alcuni punti controversi soprattutto in tema di sanzioni, nonché l’intento di sollecitare il ruolo trainante e responsabile della Regione per la realizzazione della riforma. Non è escluso in termini assoluti il ricorso alle certificazioni cartacee in tutte le ipotesi di impossibilità qualificata ed obiettiva di accedere al sistema.

I punti trattati sono diversi e riguardano la modifica normativa apportata dalla legge n. 183 del 2010 (c.d. collegato lavoro) al regime del rilascio e della trasmissione dei certificati di assenza per malattia, la responsabilità specifica per violazione della normativa in materia di trasmissione telematica dei certificati, il cruscotto di monitoraggio reso disponibile dal Sac, gli ulteriori servizi resi disponibili ai medici prescrittori, nonché una serie di raccomandazioni finali.

In vero, il documento – diversamente che per il settore ospedialiero - sembra solo in parte alleviare la posizione dei medici di medicina generale che - nella solitudine del loro studio e alle prese con la quotidiana attività di diagnosi e cura dei pazienti - si sono visti gravati di un’ulteriore incombenza che non sembra comunque trovare alcun ristoro economico. I consensi sono stati in alcuni casi molto elevati, come quello espresso dalla Fimmg (Federezione italiana Medici di famiglia), in altri casi del tutto inesistenti, come nel caso dello Smi (sindacato dei medici italiani) che sembrerebbe orientato ad un’azione legale collettiva per il recupero economico dovuto all’onere aggiuntivo di lavoro e di esercizio. Lo Smi ha denunciato le immediate criticità che incombono sulla medicina generale territoriale, esprimendo grande preoccupazione per l’enorme carico di lavoro aggiuntivo che graverebbe sulla categoria e sull’organizzazione dell’attività lavorativa anche a causa degli obblighi inerenti alle certificazioni o alle verifiche per l’esenzione per reddito. Ha manifestato l’indisponibilità a trasformare i medici in controllori fiscali ed ha proposto il ricorso all’autocertificazione per i primi 3 giorni di malattia, seguendo peraltro una via già ampiamente sperimentata con successo in altre nazioni europee.

 

I contenuti della circolare

Innanzi tutto, per meglio comprendere il contenuto della circolare in commento, è bene richiamare l’art. 55-septies del Dlgs 30 marzo 2001 n. 165: "1. Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale. 2. In tutti i casi di assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all’Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo le modalità stabilite per la trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato dalla normativa vigente, e in particolare dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dall’articolo 50, comma 5-bis, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, introdotto dall’articolo 1, comma 810, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dal predetto Istituto è immediatamente inoltrata, con le medesime modalità, all’amministrazione interessata. 3. L’Istituto nazionale della previdenza sociale, gli enti del servizio sanitario nazionale e le altre amministrazioni interessate svolgono le attività di cui al comma 2 con le risorse finanziarie, strumentali e umane disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 4. L’inosservanza degli obblighi di trasmissione per via telematica della certificazione medica concernente assenze di lavoratori per malattia di cui al comma 2 costituisce illecito disciplinare e, in caso di reiterazione, comporta l’applicazione della sanzione del licenziamento ovvero, per i medici in rapporto convenzionale con le aziende sanitarie locali, della decadenza dalla convenzione, in modo inderogabile dai contratti o accordi collettivi. 5. L’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono stabilite con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione. 6. Il responsabile della struttura in cui il dipendente lavora nonché il dirigente eventualmente preposto all’amministrazione generale del personale, secondo le rispettive competenze, curano l’osservanza delle disposizioni del presente articolo, in particolare al fine di prevenire o contrastare, nell’interesse della funzionalità dell’ufficio, le condotte assenteistiche. Si applicano, al riguardo, le disposizioni degli articoli 21 e 55-sexies, comma 3.".

 

Nessuna differenza tra pubblico e privato

Nella circolare si precisa e si puntualizza la nuova realtà che coinvolge ormai tutta la categoria del personale dipendente pubblico e privato, evidenziando come con la legge n. 183/2010 (il “Collegato lavoro” in vigore dallo scorso 24 novembre) sia stato uniformato il regime legale del rilascio e della trasmissione dei certificati per i lavoratori dipendenti sia pubblici sia privati, ivi compresi gli aspetti sanzionatori, prevedendo esplicitamente l’estensione alla categoria privata dell’art. 55-septies del Dlgs n. 165/2001.

 

Violazione delle norme sulla trasmissione telematica

Per quanto riguarda la responsabilità specifica per violazione della normativa in materia di trasmissione telematica dei certificati, la circolare è concepita come un valido ausilio esegetico per scongiurare interpretazioni esasperate della norma e per sopire il dilagare della palpabile ansia dei medici su questo argomento. Si ribadiscono innanzitutto i concetti già espressi nelle precedenti circolari del 2010, secondo cui “affinché si configuri un’ipotesi di illecito disciplinare devono ricorrere sia l’elemento oggettivo dell’inosservanza dell’obbligo di trasmissione per via telematica, sia l’elemento soggettivo del dolo o della colpa”, che risulta “escluso nei casi di malfunzionamento del sistema generale” e di “guasti o malfunzionamenti del sistema utilizzato dal medico”. Tali precisazioni erano necessarie proprio perché i dubbi del personale sanitario vertevano sulle involontarie omissioni dovute all’impossibilità di procedere al collegamento al sistema, circostanza verificatasi proprio nel primo giorno dell’avvio della riforma.

A tale riguardo, sono richiamati i “criteri di gradualità e proporzionalità secondo le previsioni degli accordi e contratti collettivi di riferimento”, da applicare “anche nei casi di reiterazione della condotta illecita, per i quali l’art. 55-septies, comma 4, del d.lgs. n. 165 del 2001 prevede la sanzione del licenziamento per il dipendente pubblico e della decadenza dalla convenzione per il medico convenzionato”. Si tratta di principi generali fondanti la responsabilità disciplinare da cui non è possibile prescindere. La circolare chiarisce, quindi, che la colpevolezza non ricorre nel caso di malfunzionamenti del sistema, e specifica che la contestazione dell’addebito nei confronti del medico dovrà essere effettuata soltanto se dagli elementi acquisiti in fase istruttoria risulta che non si sono verificate anomalie di funzionamento.

 

Licenziamento e decadenza dalla convenzione

Si chiarisce che la valutazione circa l’irrogazione delle sanzioni più gravi del licenziamento e della decadenza dalla convenzione va effettuata tenendo conto dei menzionati criteri di gradualità e proporzionalità, in base alle previsioni degli accordi e contratti collettivi di riferimento, che consentono di modulare la gravità della sanzione anche nelle ipotesi di reiterazione.

 

Compiti delle Regioni

La circolare contiene una serie di previsioni di particolare importanza in tema di competenza delle Regioni, alle quali è assegnato un compito importante, poiché dovranno, eventualmente tramite la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e della Conferenza Stato-Regioni, anche sentendo le rappresentanze dei medici, adottare gli opportuni provvedimenti per la regolamentazione degli aspetti procedurali e di dettaglio legati ai procedimenti disciplinari, al fine di assicurare l’omogeneità di comportamento sul territorio nazionale. In tale ambito, particolare attenzione dovrà essere dedicata alle verifiche tecniche in ordine al funzionamento della rete e di tutti i supporti hardware e software, che rappresentano il presupposto per la valutazione della sussistenza delle condizioni per l’avvio di procedimenti disciplinari e per il superamento delle criticità e problemi già segnalati dai tavoli tecnici.

Più a monte, lo stesso funzionamento del sistema è naturalmente condizionato dalla messa a disposizione degli strumenti tecnici e delle apparecchiature necessari in ogni struttura e presidio pubblico interessato dal processo, che per la sua attuazione richiede l’attiva collaborazione ed iniziativa di tutti gli enti istituzionalmente coinvolti.

Per quanto riguarda i professionisti convenzionati, si precisa come si potrà valutare anche in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e di Conferenza Stato-Regioni l’opportunità di integrare gli Accordi collettivi nazionali vigenti per la definizione di tali aspetti.

Inoltre, al fine di agevolare l’applicazione della nuova procedura, è previsto che le Regioni possono individuare specifiche strutture o servizi per i quali ritengono non sussistere, per periodi limitati di tempo, le condizioni tecniche necessarie all’avvio di procedimenti disciplinari. Ciò anche per evitare che le procedure di certificazione possano interferire negativamente con l’attività clinica o determinare un utilizzo inappropriato dei servizi.

 

Finalità del sistema

Il ministro Brunetta sembra davvero aver ascoltato le doglianze dei medici e di aver compreso le difficoltà insite nella nuova attività telematica cui sono obbligati, poiché la finalità perseguita è uno sviluppo graduale, armonico e condiviso della riforma, con la raccomandazione della continuazione delle attività del tavolo tecnico congiunto amministrazioni centrali-Regioni, con il coinvolgimento delle rappresentanze dei medici, ai fini della verifica, del monitoraggio e dell’implementazione delle procedure per la trasmissione telematica delle certificazioni di malattia, e la raccomandazione alle Regioni del massimo coinvolgimento delle medesime rappresentanze lì dove, in sede locale, siano costituite commissioni tecniche per le stesse finalità. 

 

Aree di esenzione

Si segnala che non sussiste responsabilità del medico che redige un certificato in forma cartacea nelle “aree di esenzione”, che sono state indicate nella precedente circolare n. 2/2010/DFP/DDI del 28 settembre 2010 (al paragrafo 2) sino a quando non sarà comunicato un mutamento della situazione per interventi di natura tecnica ed organizzativa che potranno essere effettuati rispetto al sistema vigente.

 

Strutture di pronto soccorso

Per quanto riguarda la trasmissione telematica della certificazione di malattia dalle strutture di pronto soccorso, si precisa che le strutture ospedaliere dovranno individuare le soluzioni tecniche e organizzative più idonee a garantirne l’applicabilità, sulla base delle indicazioni regionali, utilizzando i servizi resi disponibili dal Sac (sistema di accoglienza centrale), tra i quali il sistema web, ovvero tramite integrazione dei propri applicativi con il sistema Sac, in modo che il certificato di malattia possa essere predisposto e inviato da parte del medico contestualmente alla compilazione del verbale di pronto soccorso.

Il certificato cartaceo permane ancora nel caso di ricovero e di dimissione, eventualmente con prognosi post ricovero, in considerazione delle problematiche discusse nell’ambito del tavolo congiunto amministrazioni centrali-Regioni, con la valutazione di iniziative tecniche ed organizzative necessarie per la loro gestione nell’ambito del sistema di trasmissione telematica che saranno implementate nei prossimi mesi con la collaborazione dei soggetti istituzionali interessati.

 

Cruscotto di monitoraggio del sistema

È previsto un apposito cruscotto di monitoraggio del sistema, che consente di acquisire informazioni sul tasso di utilizzo del sistema (certificati inviati e servizi utilizzati), nonché informazioni puntuali circa eventuali disservizi (rallentamenti e/o blocchi) registrati dal sistema Sac stesso. Ad esso possono rivolgersi anche i medici per segnalare eventuali malfunzionamenti non riguardanti direttamente il sistema Sac, quali ad esempio, mancanza di connettività, malfunzionamenti del proprio Pc, malfunzionamenti del call center telefonico per l’invio dei certificati, e per acquisire informazioni circa eventuali disservizi (rallentamenti e/o blocchi) registrati dal sistema Sac stesso.

Il cruscotto di monitoraggio rende infine disponibili anche servizi per le aziende sanitarie per inviare al Sac le informazioni relative ai certificati cartacei rilasciati dai propri medici e comunicati dai datori di lavoro pubblici, così come previsto dalla circolare 1/2010/DFP/DDI dell’11 marzo 2010 (paragrafo 6: Le amministrazioni che, in qualità di datori di lavoro, abbiano conoscenza della violazione delle norme relative alla trasmissione telematica dei certificati di malattia e, senza corrispondente trasmissione telematica da parte dell’Inps, ricevano dal dipendente un attestato di malattia in forma cartacea, sono tenute a segnalare tale anomalia alla ASL di riferimento entro 48 ore dal ricevimento dello stesso, inviando apposita comunicazione alla casella di posta elettronica certificata dell’Azienda di riferimento del medico”). Combinando queste informazioni con le informazioni circa i certificati cartacei ricevuti dall’Inps, che saranno comunicate automaticamente dall’Istituto al Sac, il cruscotto di monitoraggio fornirà quindi anche indicazioni circa il numero di certificati cartacei rilasciati da un medico in un dato periodo. Tali informazioni - si puntualizza nella circolare - sono comunque da assumersi quale indicazione indiretta di comportamento, in quanto non comprensiva dei dati relativi ai certificati cartacei rilasciati dai medici a lavoratori del settore privato non indennizzati dall’Inps.

Si chiarisce che non vi è preclusione all’emissione del cartaceo in termini assoluti, poiché ciò è sempre ammesso, ma si tratta di un servizio di secondo livello per ovviare a problemi di invio tramite il sistema web o problemi di accesso alla rete internet.

A tale riguardo, la circolare puntualizza che il medico, poiché questi ha la possibilità di utilizzare il servizio telefonico basato su un risponditore automatico reso disponibile dal Sac su un numero verde, potrà redigere il certificato in forma cartacea nel caso in cui i tempi richiesti dal risponditore automatico, in situazioni contingenti, confliggano con il dovere primario di assolvere gli obblighi assistenziali.

 

da Guida al Pubblico impiego n. 3 di marzo 2011

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C'e' tempo fino al 31 marzo per i piani di razionalizzazione

Entro il 31 marzo le pubbliche amministrazioni possono adottare piani di razionalizzazione della ...

Uffici tecnici: gli incentivi per dipendenti e dirigenti

Le incentivazioni per gli uffici tecnici devono essere incluse nel fondo per la contrattazione ...

Come fare il piano delle performance

Tutte le risposte sulla redazione del piano delle performance. Regole, vincoli e tempistica per ...

La radiografia degli errori nella gestione delle risorse

Le ispezioni della Ragioneria generale dello Stato ci forniscono il quadro degli errori commessi ...

I nuovi limiti al trattamento economico dei segretari

Dal tetto di spesa all'indennità di galleggiamento, dal rimborso delle spese di viaggio alla ...

Previdenza: per la Corte Ce vale la normativa dello Stato datore di lavoro

Fabrizio Bonalda ha annotato per Guida al Pubblico impiego n. 1 del 2011 la sentenza 9 dicembre ...

Medici in pensione a 70 anni

65 anni d'età o 40 anni di servizio effettivo: queste le coordinate per il collocamento a riposo ...

I tempi della buonuscita si dilatano

L'Inpdap torna a occuparsi dell'allungamento dei termini di pagamento dei trattamenti di fine ...

Trattamento accessorio: se indebito paga il dirigente

Anche ai dipendenti delle regioni si applicano i principi della contrattualizzazione del rapporto ...

Dal 2 novembre F24 EP per tributi, contributi e premi

Al via i versamenti di tutti i tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate, dei contributi ...

Il festival della burocrazia

L'attività della PA è sepolta sotto una scura coltre di adempimenti stratificati, che paralizzano ...

Legittima la riduzione della pensione oltre il 50% in caso di part time

Il trattamento di pensione di anzianità può essere ridotto in misura inversamente proporzionale ...

Nei torridi uffici pubblici la semplificazione rimane ancora un miraggio

Della semplificazione, richiesta a gran voce da cittadini, burocrati e politici, in realtà poco ...

Ricongiunzioni onerose: un tavolo tecnico in cerca di correttivi

Lo scoglio principale rimane però quella della copertura finanziaria del ripristino del regime ...

Il finto tetto ai compensi d'oro

In GU il Dpr n. 195/2010, che fissa i limiti massimi del trattamento economico onnicomprensivo per ...

Certificati on line: un sistema ancora da testare

Alcune considerazioni sulla rivoluzione telematica dei certificati di malattia. Il termine del 31 ...

Mobbing: quando scatta il danno erariale?

Il giudice contabile siciliano, con la decisione n. 2028/2011, ha chiarito che il mobbing è causa ...

Per fare il city manager ci vuole il diploma di laurea

L'incarico conferito ad un soggetto privo della laurea costituisce una scelta dannosa per l'ente ...

Certificati telematici: altre indicazioni da Palazzo Vidoni

Il dipartimento della Funzione pubblica torna sulle assenze per malattia e, con la circolare n. 1 ...

Pensione ai superstiti: le quote spettanti agli aventi diritto le fissa la legge

La determinazione delle quote di pensione di reversibilità spettanti ai diversi aventi diritto è ...

Niente indennità di turno se il servizio non è continuativo

Non hanno diritto all’indennità di turno i dipendenti del comune che, pur avendo un orario ...

Reato di truffa e rischio reclusione per chi dimentica di timbrare

Severo monito dai giudici di piazza Cavour: rischia una condanna per truffa e per interruzione di ...

Concorsi: legittimo un inquadramento diverso da quello previsto nel bando

È legittimo un inquadramento diverso da quello previsto dal bando di concorso espletato ...

Tempo determinato: conversione automatica se si superano i limiti

Sono nulli i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati tra un docente e alcuni istituti ...

Società in house: ribadito il vincolo del patto di stabilità

L'assoggettamento al patto di stabilità delle società in house costituisce principio generale, ma ...

Il giudice delle leggi boccia i “concorsi riservati”

La Corte costituzionale torna in breve tempo ad occuparsi di “concorsi riservati”, confermando il ...

Quote rosa ai vertici del settore pubblico

L’approvazione in Parlamento del Ddl che obbliga le società, anche in mano pubblica, a riservare ...

Valutazioni delle commissioni di concorso sindacabili dal GA

Il sindacato giurisdizionale di legittimità del GA sulle valutazioni tecniche delle commissioni ...

Palazzo Vidoni spiega i tagli agli organici delle PA

Con la direttiva n. 10/2012 il dipartimento della Funzione pubblica detta le linee di indirizzo e i ...

Il regolamento delle professioni vale anche per il pubblico impiego?

Pubblichiamo le riflessioni di Maurizio Danza sul regime delle incompatibilità nel pubblico impiego ...

Ricostruzione dal basso, la governance partecipata nel terremoto in Emilia

Tra la notte del 20 maggio e la mattina del 29 l’Emilia e gran parte del Nord Italia hanno vissuto ...

Protezione civile: grandi eventi ‘ristretti’ dalla Corte dei conti

L’ordinanza della Protezione civile riguardante l'organizzazione e lo svolgimento della “Louis ...

Per uscire dall'empasse serve "fare di più"

Questo mese Guida al Pubblico impiego ospita un editoriale del consigliere Verbaro sulle difficoltà ...

Quell'occasione mancata per il lavoro pubblico

Francesco Verbaro delinea lo scenario "che verrà" per le PA alla luce dell'approvazione ...

Ricostruzione dal basso, la governance partecipata nel terremoto in Emilia

Tra la notte del 20 maggio e la mattina del 29 l'Emilia e gran parte del Nord Italia hanno vissuto ...

Così la soppressione dei consorzi di funzioni

Nella rubrica Filo diretto, pubblicata ogni mese su Guida al Pubblico impiego, il nostro esperto ...

Per le PA una nuova opportunita' di conservazione dei documenti

Gestire e conservare i propri documenti attraverso sistemi in cloud. L'articolo è tratto da Guida ...

PI: assenze dal servizio, responsabilità e sanzioni per i medici

Con la circolare n. 5 del 20 aprile scorso, il dipartimento della Funzione pubblica fornisce ...

Carta delle Autonomie, sistema per il federalismo

Qualcosa si muove sul versante del cosiddetto federalismo istituzionale. È ripreso al Senato ...

Fiscalità locale tra rigore e licenza di tassare

Alle Regioni e agli Enti locali si sta dando licenza di tassare. Potranno imporre in maniera ...

Responsabilita' istruttoria e affidamento di consulenze

illegittima una consulenza affidata a due professionisti esterni

La responsabilita' per deficit di bilancio

Sotto la lente dell'esperto un caso "limite" che fotografa, perfettamente, l'andamento ...

Immigrazione: adempimenti e diritti

Il fenomeno migratorio sul territorio italiano è cresciuto stabilmente di intensità nel corso degli ...

Incarichi tra procedure comparative e selezioni

Le regole del Dpr n. 487/1994 valgono anche nelle ipotesi di affidamento di incarichi esterni. ...

La pubblica amministrazione dopo la Spending review

Un'organizzazione ampia e articolata, un debito pubblico "quasi tutto al centro, mentre il ...

I permessi retribuiti per motivi di studio spettano anche al lavoratore a tempo determinato

Anche ai lavoratori a tempo determinato spettano le 150 ore retribuite per motivi di studio. Tale ...

Come razionalizzare la PA: istruzioni per una corretta attuazione

L'Anci detta chiarimenti e possibili interpretazioni per l'applicazione dell'art. 9 del decreto ...

Proroga "lunga" per la previdenza complementare

Prorogato al 31 dicembre 2015 il termine dell'esercizio dell'opzione per aderire alla previdenza ...

Dall'Anci le linee guida sul ciclo della performance

Enti locali al countdown per definire il sistema di misurazione e valutazione delle performance ...

Cloud: vanno indicati ruoli e responsabilita'

Tra gli aspetti da valutare nell'adozione da parte della PA di un sistema cloud, è rilevante quello ...

PA e cloud: sara' piu' facile andare "sulle nuvole"

Per i servizi cloud è fondamentale che le future determinazioni in sede comunitaria e nazionale ...

Malattia: per le assenze controlli dal primo giorno

Il Dl 98 interviene in materia di assenze per malattia dei lavoratori pubblici, novellando la ...

Napolitano firma la manovra da 24,9 miliardi

Guida al Pubblico impiego di giugno ospita uno Speciale dedicato alla manovra correttiva

Una bussola per gestire il cambiamento della PA

Non esistono "regole" o teorie generali per gestire i processi di cambiamento.

Agli Enti locali serve una strategia di sviluppo

Non sempre le amministrazioni dedicano al tema della strategia attenzioni e cura adeguate. ...

La motivazione del personale aiuta la performance

Il tema della motivazione, la "spinta ad agire", aiuta i responsabili di unità ...

La pubblica amministrazione costa meno, ora serve una nuova organizzazione

Dall'ultimo "Rapporto semestrale sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici dell'Aran": ...

Giù le mani dal merito

L'editoriale è pubblicato in Guida al Pubblico impiego n. 10 di ottobre 2010

Dal Comitato tecnico interregionale il vademecum per la corretta gestione del rischio

Il tema della valutazione dello stress sul lavoro sta registrando, periodicamente, note di ...

Dati sulla salute: vietata la pubblicazione all'albo della determinazione che li contiene senza "omissis"

Una recente sentenza della prima sezione della Corte di cassazione, la n. 2034 del 2012, chiarisce ...

Riforma Brunetta e medici di famiglia: come si esce da un cul-de-sac?

Quanti dipendenti pubblici negli ultimi mesi sono passati dal loro medico di base a chiedere un ...

Partecipate: istruzioni operative agli Enti per cedere le società senza fini istituzionali

Non manca molto alla scadenza entro la quale gli Enti locali dovranno disfarsi delle partecipazioni ...

Medici in pensione a 70 anni

65 anni d'età o 40 anni di servizio effettivo: queste le coordinate per il collocamento a riposo ...

Prime indicazioni sul nuovo processo amministrativo

L'entrata in vigore del D. lgs. 2 luglio 2010, n. 104, costituente il Codice del nuovo processo ...

Piano triennale di azioni positive: spazio a benessere e sicurezza lavoro

Il prossimo "Piano triennale per le azioni positive" può rappresentare un'occasione ...

Gli aggiornamenti della sezione Pubblica Amministrazione anche su Facebook e Twitter

Segui gli aggiornamenti relativi alla Pubblica Amministrazione pubblicati su Professioni e ...

Il lavoro pubblico resisterà alla manovra correttiva?

da "Guida al Pubblico impiego" di giugno che ospita uno Speciale dedicato alla manovra ...

Pensioni: transito di dipendenti pubblici

L’Inpdap dà chiarimenti in ordine alla valutazione dei servizi pregressi ai fini di un unico ...

Le deroghe alla scadenza delle Rsu

Sotto la lente l'ultravigenza delle rappresentanze sindacali unitarie. Cosa accadrà in futuro dal ...

Il cubo di Rubik

Il Dfp ha inviato alle PA con circolare indirizzi, criteri e termini in ordine alla ridefinizione ...

Ritorna la tesoreria unica: al via i trasferimenti delle somme

Dopo il decreto liberalizzazioni oltre 10mila soggetti non potranno effettuare una gestione ...

Legittime le norme di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica se circoscritte a principio di coordinamento di finanza pubblica

Con la sentenza n. 139/2012, la Consulta ha respinto le censure di legittimità costituzionale ...

Concorsi: la semplificazione arriva con un click

La circolare n. 12 del Dfp chiude la querelle intorno alla richiesta di parere in merito alla ...

Riforma del lavoro e rapporti a tempo determinato

I chiarimenti della Funzione pubblica sulla disciplina della successione dei contratti a termine e ...

Digitalizzazione e trasparenza: il difficile cammino verso un'amministrazione aperta

Pubblicità e digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e le possibili conseguenze della ...

Il quadro degli interventi sul pubblico impiego in Europa

Gli effetti della crisi finanziaria sul settore pubblico: il quadro europeo degli interventi di ...

Da Marchionne a Brunetta: confronto tra pubblico e privato

Una convergenza sostanziale e non ideologica tra il mondo del lavoro privato e il mondo del lavoro ...

Costare meno o fare di piu'?

La dirigenza pubblica tra trasparenza e riduzione dei costi.

Agenda "pesante" per la pubblica amministrazione

L'editoriale di Francesco Verbaro apre il numero di Guida al Pubblico impiego e nel suo articolo ...

La sfida della flessibilita'

La regolamentazione del lavoro flessibile rimane nel settore pubblico una delle più grosse ...

Quali scelte rendono efficace l'amministrazione?

Quali sono le scelte che fanno di un'amministrazione un'amministrazione efficace?

PA e fondi comunitari: l'ennesima occasione mancata

Le PA da tempo dimostrano scarsa capacità di utilizzare le risorse dei fondi comunitari. Con grave ...

Il lavoro flessibile negli enti locali: vincoli o norme di principio?

Per arginare la resistenza diffusa ad introdurre criteri selettivi in materia di spesa del ...

Province in campo per contrastare la crisi

Siglato di recente, il Protocollo tra ministero del Lavoro ed Upi applica la riforma Brunetta ai ...

Spending review, banco di prova per politiche coraggiose

Che sia questa la volta "buona"? Che la spending review sia il volano per politiche ...

Indennità di maternità ed enti locali

Angelo Trovato approfondisce per Guida al Pubblico impiego la questione dell'indennità di maternità ...

Spoils system, ultimo atto

La Consulta ha bocciato l’art. 2, co. 161, del Dl n. 262/2006, nella parte in cui dispone che gli ...