Impresa e Management
Falso in bilancio: rimangono i casi di non punibilità
Concluso in Commissione Giustizia della Camera, l'esame del provvedimento sul falso in bilancio.
Trasformata la natura del reato (da contravvenzione a delitto) e l'entità della pena (reclusione fino a tre anni), in virtù dell'approvazione di un emendamento, riferito all'articolo 1 del testo base in esame, emendamento che ha tra l'altro ridimensionato la portata delle modifiche originariamente previste all'articolo 2621 del codice civile nel testo presentato in Parlamento.
Infatti sono state mantenute nella fattispecie del reato attualmente disciplinato dall'art. 2621 cc, il dolo specifico relativo all'intenzione di ingannare i soci o il pubblico nonché le disposizioni relative ai casi di non punibilità del fatto. Nel testo base in esame in Commissione (testo presentato da Di Pietro il 13 ottobre 2008) veniva invece soppresso il dolo specifico e i casi di no punibilità.
Sempre con emendamento è stato inserito nel testo in esame l'art. 3-bis che prevede la diminuzione di pena in caso di fatti di particolare tenuità.
Il testo modificato rispetto al testo base in esame sarà trasmesso alle Commissioni competenti per il parere, prima di passare in Aula il prossimo 28 maggio.
Testo della Commissione coordinato con gli emendamenti approvati
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Le schede di PuntoeLegge, la rubrica che informa sullo stato dell'iter di alcuni dei provvedimenti più interessanti in esame in Parlamento in materia di Impresa e Management:
