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Condominio. L'amministratore del terzo millennio, una professione di qualità

di Marco Lombardozzi, Coordinatore nazionale ANACI

Tratto dalla rivista Consulente Immobiliare, Il Sole 24 Ore

La professione di amministratore di condominio sta attraversando, in questo inizio del nuovo millennio, un periodo di fermento culturale e di crescita della propria immagine all'interno della società. Tracciando brevemente le linee di sviluppo dell'identità di questo nuovo professionista possiamo affermare, con relativa tranquillità, che ci troviamo di fronte a un fenomeno realmente nuovo e di grande rilevanza sociale. Stiamo parlando degli amministratori di terza generazione, cioè di quei professionisti che si guadagnano da vivere esclusivamente esercitando la professione di amministratore, e mentre ne parliamo già si affaccia all'orizzonte l'amministratore di quarta generazione.

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È noto a tutti come in origine, nella prima generazione, le persone che si interessavano di questa attività facessero parte di altre categorie professionali da cui traevano l'autorizzazione sociale e le competenze operative per svolgerla.

 

Pensiamo, per esempio, a quanto sia stato utile l'apporto di convalida sociale e conoscenze dal mondo della cultura giuridica e legale, oppure quanto ragionieri e commercialisti abbiano contribuito a sviluppare in modo adeguato la contabilità dell'amministrazione condominiale. Lo stesso si può dire relativamente a quanto geometri e ingegneri hanno apportato in termini di conoscenze sia tecniche sia operative.

Questi gli amministratori di prima generazione, i pionieri, i padri fondatori che, a loro volta, dopo aver accumulato conoscenze e competenze, hanno formato gli amministratori di seconda generazione.

A questa categoria appartengono quei professionisti che hanno appreso l'esercizio dell'amministrazione professionale dei condomini attraverso la formazione ricevuta, appunto, dagli amministratori di prima generazione che, in pratica, si erano formati da soli sia le competenze pratiche sia le conoscenze teoriche che guidavano l'agire professionale.

Una caratteristica degli amministratori di seconda generazione è il fatto che esercitano questa professione appartenendo comunque ad altre categorie professionali socialmente riconosciute e che, da tale appartenenza, traggono legittimità sociale mettendo in primo piano un'immagine professionale che gode di un certo valore nel mercato dei servizi; altra caratteristica della seconda generazione è che non svolgono la professione di amministratore in modo esclusivo, ma molte volte in modo marginale e secondario, dedicando cuore e anima ad altre attività.

Essere o diventare amministratori di terza generazione è un fattore molto importante all'interno di questo settore, in quanto innalza l'immagine della qualità di tutta la categoria professionale, ottenendo così un riconoscimento sociale della professione; questo professionista dedica infatti il 100% della propria energia lavorativa allo svolgimento della propria attività, apportando sempre maggiore valore e qualità al servizio prestato ai suoi clienti condomini.

La qualità più importante degli amministratori di terza generazione è il fatto che essi, per autorizzarsi a esercitare questa professione, non fanno riferimento ad altre identità professionali, ma si riferiscono alla tradizione di competenze e conoscenze che ormai possono essere riconosciute come autonome e facenti parte di una nuova figura: quella dell'amministratore professionista del terzo millennio.

L'identificazione di queste competenze, come un corpus di conoscenze autonome necessarie e sufficienti a svolgere questa professione, è un fattore strategico che può aiutare e favorire il tanto agognato riconoscimento giuridico che è atteso ormai da tanto, troppo tempo.

Da una ricerca svolta con gli amministratori professionisti appartenenti alla sezione provinciale di ANACI Bolzano è emerso il seguente schema di competenze:

 

Giuridico-legali

20%

Tecniche: geometrico-ingegneristiche

20%

Contabilità: economico-fi nanziarie

20%

Organizzative: manageriali, marketing

20%

Psicologiche: relazionali, negoziali

20%

Il valore strategico dell'avere individuato quali comportamenti mette in atto l'amministratore di condominio quando svolge attivamente la sua professione sta nel fatto che si sono individuati nuovi spazi di formazione innovativa da offrire e affiancare a quelli delle competenze tradizionali. Queste competenze innovative - quali il marketing, la psicologia e le competenze negoziali - sono state oggetto di alcuni convegni organizzati a Napoli, a Roma, a Milano e a Monza suscitando un vistoso interesse nei partecipanti.

Purtroppo però, se da una parte vi sono professionisti di terza generazione che utilizzano nuove competenze offrendo così un servizio qualitativamente migliore rispetto al passato, una delle criticità che maggiormente si possono evidenziare nell'attuale sistema di leggi in Italia è quella di non avere nessun tipo di barriere che limitino l'accesso alla professione dell'amministratore di condominio e questa estrema liberalizzazione del mercato ha consentito, purtroppo, a centinaia di migliaia di persone di esercitare una professione, perché di questo si tratta, creando tutta una serie di problemi che si trascinano da decenni e rendendone difficoltosa l'evoluzione.

In molti sostengono, motivando in tale modo l'inopportunità di creare albi o collegi, che questa estrema liberalizzazione del mercato consenta, di fatto, un risparmio calmierando verso il basso i prezzi, complice l'alto grado di concorrenza, ma in realtà non si rendono conto che in una situazione come quella attuale trovano terreno fertile anche personaggi con scarse competenze che offrono servizi mediocri ingenerando nei clienti insoddisfazione e macchiando l'intera categoria a discapito dei veri professionisti che, negli ultimi anni, sono andati aumentando parallelamente all'aumento di chi svolge questa professione come unica attività lavorativa e non più come secondo lavoro.

Oggi, grazie alle trasformazioni e agli sviluppi del settore immobiliare italiano, che pongono con urgenza la necessità di determinare strategie e comportamenti adeguati da adottare per fare fronte ai cambiamenti del mercato, gli amministratori professionisti di terza generazione sono chiamati a intervenire e dare una risposta a questi cambiamenti; sono chiamati a dotarsi di nuove procedure che pongano al centro la soddisfazione del cliente stesso.

Per garantire la soddisfazione del cliente non deve, ovviamente, essere posta al centro dell'attenzione la sola formazione professionale specifica, che rimane e rimarrà comunque un caposaldo insostituibile, ma dovrà, anche e soprattutto, essere considerata attentamente la cura e l'attenzione ai comportamenti verso il cliente.

Già da diversi anni i condomini stanno mutando il proprio senso d'identità, trasformandosi da soggetti passivi a soggetti attivi, che si sentono protagonisti e partecipi della vita del condominio, e pertanto, come tali, presentano nuove esigenze e nuove aspettative; quindi la domanda di servizi si amplia a fronte di una generale staticità dell'offerta e diventa fondamentale iniziare una seria attività di analisi e valutazione dei risultati che porta il restare ancorati alla classica concezione della professione di amministratore immobiliare e di condominio.

 

Nuove strategie

Per troppo tempo l'amministratore condominiale si è formato esclusivamente su testi ed elementi di carattere legale e normativo, trascurando di prendere in considerazione altri strumenti di crescita per migliorare e ampliare il servizio offerto alla propria clientela, con l'inevitabile conseguenza, sia a livello del singolo sia dell'intero comparto strutturale, di subire le conseguenze di una quasi totale assenza di metodologie e strumenti manageriali appropriati.

Da qui il bisogno espresso da moltissimi professionisti del settore di sviluppare nuove strategie per amministrare edifici condominiali e immobiliari, infatti gli elementi legislativi e normativi devono essere solo la base di partenza del percorso professionale e culturale da cui iniziare un corretto approccio manageriale e culturale verso una intensa attività di miglioramento qualitativo del servizio offerto dall'amministratore condominiale e da tutti i suoi collaboratori.

Il tema della gestione tecnico-amministrativa di immobili si trova oggi coinvolto in un grande processo di cambiamento che sta modificando i paletti, i punti di riferimento utilizzati sino a ora e il servizio di amministratore condominiale non può certo esimersi dal confrontarsi con temi culturali, oggi molto sentiti, quali la flessibilità organizzativa, la capacità di soddisfare l'utenza, l'assicurazione di qualità agli utenti e lo sviluppo dei processi.

Appare evidente come lo sforzo richiesto non possa essere affidato alle sole capacità del singolo individuo così come accadeva, e accade ancora oggi nella maggior parte dei casi, ma che questo sforzo dovrà interessare necessariamente tutta un'organizzazione personalizzata e in continuo miglioramento per sostenere le mutevoli esigenze dell'utenza e fornire un servizio improntato all'eccellenza.

Quanto appena detto, purtroppo, contrasta con la realtà della maggior parte degli studi di amministrazione italiani, basati su un unico professionista che deve gestirne l'intera organizzazione, la produzione del servizio, i rapporti con il personale e con la propria clientela; per questo affermare che l'amministratore dovrebbe sviluppare e gestire le attività legate al marketing e alla qualità, che fino a ieri poteva sembrare una visione utopica, appare come la strada maestra da seguire, perché nel prossimo futuro i piccoli studi dovranno sempre di più difendersi dall'attacco concorrenziale di quelli di grandi dimensioni e per farlo dovranno puntare sulla qualità e sulla formula, che si è ormai dimostrata chiaramente vincente per i professionisti, degli studi associati.

Occorre, quindi, puntare alla valorizzazione del capitale umano, stimolandone la partecipazione attiva nel processo di maturazione della cultura del miglioramento e della qualità; emerge con forza l'esigenza di valorizzare il rapporto con il condomino, per individuare al meglio i suoi bisogni e per rispondere in modo appropriato alle sue esigenze e alle sue aspettative; occorre ottimizzare l'uso delle risorse attraverso una revisione delle modalità organizzative dei processi di gestione dei singoli servizi, siano essi finali o intermedi, stimolandone la piena assunzione di responsabilità nel rapporto con il cliente/condomino.

 

Il concetto di qualità

Occorre, in estrema sintesi, la qualità: occorre introdurre questo nuovo concetto, questa nuova visione, questo nuovo punto di arrivo, che punto di arrivo non sarà mai trattandosi di un percorso che durerà per tutta la carriera, occorre parlare di qualità applicata all'amministratore di condominio.

All'amministratore professionista del terzo millennio, questa nuova figura che si affaccia all'orizzonte e che chiameremo amministratore di quarta generazione, occorreva un ulteriore passo in avanti, occorreva trovare il modo per trasmettere alla clientela, ai condomini quindi, la convinzione di essersi affidati a un professionista a 360 gradi, e questo strumento gli viene fornito proprio dalla qualità, ovvero dall'iniziare un percorso di continuo miglioramento, personale e della propria struttura.

Il valore della qualità dei servizi, infatti, è ciò che l'amministratore scambia con i clienti che gli ritornano il valore, non solo come riscontro economico, ma anche con il rafforzamento del prestigio professionale. E gli amministratori di quarta generazione sono ben consapevoli di questo principio che regola i rapporti professionali a lungo termine e di successo.

Sono moltissime le interpretazioni che vengono date alla parola qualità, spesso purtroppo anche senza sapere di cosa si stia realmente parlando, ma solo per sentito dire; iniziamo quindi dalla definizione che ci fornisce uno strumento ormai molto utilizzato come Wikipedia, l'enciclopedia libera gestita on-line da editori volontari dove troviamo la seguente definizione: «questa voce riguarda la qualità nell'accezione più usata, essenzialmente nell'ambito dell'ingegneria, dell'economia e della produzione, quando ci si riferisce a un bene, materiale o immateriale, che viene prodotto per un determinato utilizzo. In generale, la misura della qualità indica una misura delle caratteristiche o delle proprietà di una entità (una persona, un prodotto, un processo, un progetto) in confronto a quanto ci si attende da tale entità, per un determinato impiego».

Qualità, pertanto, significa capire e soddisfare le attese del cliente, è la capacità di un insieme di caratteristiche inerenti a un prodotto/servizio, sistema o processo di soddisfare gli utenti, ottemperando ai requisiti che gli stessi richiedono.

Il concetto di qualità è applicabile in quasi tutti i campi dello scibile ogni volta che un oggetto, una persona o altro, viene confrontato con quello che ci si attende da lui, pertanto è fondamentale avere ben chiaro l'uso che si intende fare di questo concetto perché la valutazione della qualità varia proprio a seconda dell'utilizzo.

La prima cosa da avere sempre presente come obiettivo da perseguire costantemente è che qualità, in qualsiasi campo sia essa applicata, dovrà sempre e comunque significare qualità del servizio che viene offerto ai clienti e costante attenzione verso le loro esigenze e le loro richieste, con l'obiettivo di un continuo miglioramento secondo quello che i giapponesi chiamano Kaizen, ovvero una metodologia di miglioramento continuo, passo dopo passo, che coinvolge l'intera struttura aziendale. Kaizen è un concetto nato in Toyota: si tratta di una parola composta da due termini giapponesi, Kai, che significa cambiamento, e Zen, che significa meglio; quindi il termine Kaizen esprime un concetto dinamico, non statico, ed esprime il continuo e costante miglioramento verso la qualità, un concetto quasi maniacale.

La qualità, infatti, si persegue senza mai poter dire di averla raggiunta definitivamente e sarebbe un errore gravissimo fermarsi illudendosi di avere raggiunto l'obiettivo, perché in quel momento avrebbe inizio, senza accorgersene, se non quando sarà ormai troppo tardi, un processo di declino che porterebbe progressivamente fuori o ai margini del mercato, lasciando ampi spazi da conquistare alla mercé della concorrenza.

A questo punto, per capire meglio i motivi che stanno spingendo gli amministratori di quarta generazione verso la certificazione, abbracciando il concetto di qualità come obiettivo unico e primario nella loro quotidianità, diventa indispensabile ripercorrere brevemente un poco di storia.

Il rilevante compito di diffusione della cultura della qualità è stato assolto dall'Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni ISO che già nel 1987 aveva adottato, in tema di certificazione, un sistema di qualità, cioè quelle norme conosciute come ISO 29000, aggiornate poi nel 1994 con il nome di ISO 9000, fino alle recenti versioni del 2000, del 2005 e del novembre 2008.

In ogni versione l'oggetto delle norme è stato di volta in volta notevolmente modificato, a riprova di come il concetto di qualità non sia un concetto statico, ma proprio, come detto, un concetto estremamente dinamico.

La prima domanda che ci si pone, quando si iniziano a muovere i primi passi nel mondo della qualità, è cosa significhi la sigla ISO 9000: si tratta di tutta una serie di norme e di linee guida sviluppate dall'ISO, International Organization for Standardization, che propongono un sistema di gestione per la qualità, pensato per gestire i processi aziendali allo scopo di indirizzarli al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'organizzazione, oltre che alla soddisfazione del cliente.

Attualmente le norme ISO 9000 sono così suddivise:

a. ISO 9000 - che descrive le terminologie e i principi essenziali dei sistemi di gestione della qualità e della loro organizzazione;

b. ISO 9001 - che definisce i requisiti dei sistemi di qualità;

c. ISO 9004 - che è una linea guida per il miglioramento delle prestazioni delle organizzazioni.

In precedenza esistevano, fino al 2003, anche le norme ISO 9002 e 9003 ora ritirate e non più valide; la loro certificazione non è riconosciuta in ambito nazionale e internazionale in quanto sono state sostituite definitivamente dalla ISO 9001:2000 che prevede un approccio globale e completo di certificazione, per cui non è possibile escludere alcuni settori o processi aziendali necessari a soddisfare i clienti.

Il nome completo della norma recepita in Italia è la UNI EN ISO 9001:2008, in quanto la norma ISO è armonizzata, pubblicata e diffusa dall'Ente Nazionale Italiano di Unificazione e dal Comitato Europeo di Normazione in Europa. Le norme ISO 9000 sono universali e la loro applicabilità prescinde dalla dimensione o dal settore dell'attività, che può essere un'azienda o qualsiasi altro tipo di organizzazione.

Prendendo in esame il punto specifico che riguarda la professione di amministratore di condominio, deve essere chiaro che parlare di qualità e di certificazione ISO 9001:2008 equivale a parlare dell'organizzazione dello studio dell'amministratore, mentre per quanto riguarda la certificazione delle competenze personali dell'amministratore di condominio occorre fare riferimento alla norma UNI 10801:1998 che riguarda, appunto, la certificazione delle competenze del singolo amministratore inteso come persona fisica.

Generalmente, ottenere la certificazione secondo questa norma dovrebbe essere il primo passo per poi passare, per tutti coloro che hanno alle proprie spalle una struttura con dei dipendenti, piccola o grande che sia, alla certificazione ISO garantendo in tale modo la qualità nei rapporti con la propria clientela.

L'obiettivo del raggiungimento della certificazione ISO 9000 potrebbe inizialmente sembrare molto, forse anche troppo grande, ma è bene chiarire subito che si tratta di una sensazione falsa e che grazie al percorso necessario per ottenere la certificazione i singoli amministratori acquisiscono una visione qualitativa del proprio servizio e che gli studi di amministrazione e i singoli professionisti, associandosi, hanno modo di elaborare e maturare un proprio Sistema di gestione per la qualità.

Grazie alla certificazione ISO ci si avvicina alla cultura della qualità, si introduce la qualità nel proprio studio, si implementa un sistema di gestione per la qualità, si migliorano le prestazioni aziendali, si sviluppano programmi di soddisfazione e di fidelizzazione dei propri clienti e si gestiscono in modo efficace ed efficiente le risorse umane e materiali a propria disposizione.

Una considerazione è d'obbligo prima di proseguire nell'esame dei pro e dei contro in relazione alla decisione di certificare la propria struttura, ed è che se ormai è indubbiamente entrata nelle nostre abitudini di consumatori verificare la presenza sui prodotti che acquistiamo dei marchi di qualità anche se non ne conosciamo fino in fondo il reale significato, ma che sappiamo che ne certificano il processo industriale e le caratteristiche di sicurezza, è inevitabile che con il tempo diventerà normale per la nostra clientela rivolgersi a quei prestatori di servizi che possano fregiarsi della certificazione di qualità.

Ecco quindi spiegato il motivo che ha spinto, e spinge sempre più, numerosi amministratori professionisti a trasformarsi in amministratori di quarta generazione; l'importanza di certificarsi come singoli professionisti secondo la norma UNI 10801:1998, così da ottenere il riconoscimento delle proprie competenze da parte di un ente esterno di certificazione e potere così apporre sulla propria carta intestata quel logo che richiamerà nella clientela la competenza e la professionalità offerte.

Certamente se è vero che la certificazione presenta un costo iniziale, così come il successivo monitoraggio, volto a verificare che l'operatività posta a base della certificazione non sia venuta meno nel tempo, l'amministratore di quarta generazione ha capito, e lo dimostra un recente studio a livello internazionale, come in futuro, in un prossimo futuro, il successo in qualsiasi attività non si misurerà più solo in termini economici, ma anche nella capacità distintiva delle conoscenze.

In altre parole il cliente non si rivolgerà più a uno studio di amministrazione immobiliare, piuttosto che a un altro, perché fa pagare qualcosa di meno, ma si rivolgerà a quello che lo convince della maggior qualità delle sue prestazioni, verificata con la soddisfazione che si protrae nel corso di un rapporto, che tendenzialmente non verrà rimesso in discussione.

Chiarito perché per i professionisti del terzo millennio, per gli amministratori di quarta generazione si sia reso necessario intraprendere quanto prima questo percorso verso la qualità, è bene capire cosa voglia dire esattamente sviluppare la qualità.

Sviluppare la qualità vuole dire individuare tutti i bisogni espliciti e impliciti dell'utenza, siano essi proprietari o affittuari, tradurre i bisogni in requisiti da offrire all'utenza, stabilire i ruoli, le responsabilità e le autorità dello studio di amministrazione, dei fornitori e dell'utente, stabilire le procedure organizzative e operative prima dell'esecuzione del servizio, sviluppare canali di comunicazione tra l'amministratore, i collaboratori, lo studio e l'utenza.

L'amministratore condominiale e immobiliare professionista di quarta generazione dedicherà sempre il massimo impegno allo sviluppo di un orientamento verso l'utente condiviso con i propri collaboratori, e questo comporterà il raggiungimento di una profonda consapevolezza sul fatto che l'utente è un ente o una persona con cui lo studio scambia continuamente valore.

Il successo del rapporto con il cliente deriva infatti da una gestione equilibrata del valore scambiato, se lo studio fornisce un servizio affidabile, efficiente ed efficace, rispettando le aspettative della propria clientela, in cambio infatti i clienti gli consentiranno di avere un ritorno economico in denaro, di migliorare la propria immagine, di aumentare l'esperienza nel proprio settore, di sviluppare nuove idee e di acquisire più clienti, grazie al passaparola positivo dell'utente soddisfatto che da sempre è alla base della fortuna di ogni professionista, vieppiù di un amministratore professionista.

Per capire a fondo il valore scambiato con la clientela si deve tenere ben presente come sia ampiamente dimostrato che mantenere soddisfatto un cliente costi sei volte di meno che cercarne uno nuovo; infatti il cliente resta fedele al proprio amministratore fino a quando si sente soddisfatto del servizio che riceve ed è soddisfatto solamente quando la qualità che percepisce è superiore a quella che si attendeva; ecco perché anche se all'orizzonte sembrano apparire dei colossi stranieri che potrebbero apportare grandi e sostanziali modifiche nell'universo condominio, questi gruppi non potranno prescindere dalla necessità di servirsi dell'opera degli amministratori di quarta generazione, la cui clientela non si priverà affatto della qualità a cui è abituata.

La norma ISO 9000:2000 definisce la qualità come «la capacità di un insieme di caratteristiche inerenti a un prodotto, sistema o un processo di ottemperare a requisiti di clienti e di altre parti interessate».

 

La qualità del servizio di amministratore condominiale

Da questa definizione, chiara ed essenziale, potrebbe però diventare difficile capire cosa rappresenti effettivamente la qualità per uno studio di amministrazioni condominiali e immobiliari, infatti senza chiarire il concetto di qualità non è possibile identificare le strategie capaci di sviluppare il servizio di amministrazione condominiale e gli elementi organizzativi per la loro realizzazione.

La qualità del servizio di amministratore è il risultato di due fattori che sono il servizio erogato, inteso come produzione di documenti e assistenza, e l'organizzazione in grado di erogare il servizio, assicurandone le prestazioni e garantendone la qualità.

Il riconoscimento delle capacità che viene allo studio, così come al professionista da parte della clientela, può essere assegnato in base all'immagine che lo stesso si è creato negli anni, così come in base all'attestato di certificazione rilasciato da enti riconosciuti a livello europeo e specializzati, attestato che garantisce la congruità del servizio erogato con le norme e la regolamentazione definita dagli enti stessi.

Al di là del primo punto, che presuppone anni di esercizio finalizzati alla costruzione di un'immagine aziendale riconosciuta, la seconda forma è certamente quella maggiormente appetibile dagli studi di amministrazioni immobiliare e condominiale così come dal singolo professionista perché la certificazione non attesta solamente la qualità del servizio erogato, ma la capacità organizzativa di ottenere, mantenere e migliorare la qualità stessa, dimostrando la propria capacità di raggiungere la soddisfazione del cliente.

Questa capacità viene attestata dalla certificazione in base alla norma UNI 10801:1998 per il singolo e fornita grazie all'implementazione del Sistema di gestione per la qualità nell'organizzazione dello studio; infatti l'adozione di un sistema di gestione per la qualità consente la realizzazione di un servizio di qualità, nel rispetto delle specifiche della codicistica legale, della normativa e dei requisiti dell'utenza, il mantenimento di alti standard qualitativi e il miglioramento continuo delle prestazioni erogate oltre che, cosa non trascurabile, il ridimensionamento della responsabilità legale collegata al servizio di amministrazione immobiliare e condominiale.

Ottenere la certificazione di uno studio di amministrazioni condominiali è senz'altro un processo complesso, che coinvolge tutte le funzioni e le attività dell'organizzazione e che richiede un investimento, sia in termini di tempo che di denaro, ma non lasciandosi fuorviare dal mero aspetto economico è bene tenere presente come lo sviluppo di un sistema di gestione per la qualità consenta all'amministratore condominiale di attuare una scelta strategica, rendendo noto al mercato l'interesse e l'impegno del proprio studio verso la soddisfazione dei bisogni e delle aspettative dell'utenza, fornendo altro valore aggiunto al servizio erogato e differenziandosi dalla concorrenza, perfezionando l'efficienza aziendale, riesaminando e razionalizzando i processi aziendali nell'ottica del miglioramento continuo, ridimensionando i rischi e le proprie responsabilità in materia di comunione e di condominio, originate da una difficile gestione tecnico-amministrativa, aumentando la credibilità aziendale tramite un attestato riconosciuto in tutto il mercato europeo, che garantisce la conformità del servizio erogato attraverso continue verifiche ispettive al Sistema di gestione per la qualità, a garanzia del mantenimento di quanto appreso.

Lo studio di amministrazione che deciderà di certificare il proprio Sistema di gestione per la qualità svilupperà una maggiore capacità competitiva, erogando servizi qualitativamente eccellenti andando incontro ai bisogni dell'utenza e ponendo solide basi per ridisegnare il mercato dell'amministrazione immobiliare e condominiale; lo sviluppo di servizi specialistici sempre calibrati sulle esigenze dell'utenza e la creazione di rapporti di tipo interattivo diventeranno infatti la chiave per il successo nel mercato dei servizi immobiliari.

Al termine di questa, giocoforza incompleta, disamina sulla qualità applicata al mondo dell'amministrazione condominiale, la certificazione può definirsi come la dichiarazione ufficiale che, tramite un certificato, ovvero un atto formale redatto da un organismo riconosciuto, sancisce che l'azienda e/o il singolo professionista è in grado di fornire un alto livello di servizio ai propri clienti e tutto questo è regolamentato dal modello normativo di riferimento ISO 9000 e alla norma UNI 10801:1998.

Attualmente non vi è ovviamente nessun obbligo di certificare la qualità del proprio operato e tanto meno dell'organizzazione del proprio studio, ma ciò non toglie che il mercato abbia iniziato a inviare chiari segni di gradimento in tale senso ed è bene tenere presente che, qualora la modifica delle norme in materia di condominio dovesse rimanere così come alla data odierna è stata approvata dal Senato, diventerà indispensabile offrire qualità nello svolgimento della propria professione per avere la certezza di non sparire dal mercato nel giro di poco tempo; assisteremo in brevissimo tempo, ne sono fermamente convinto, alla scomparsa di tutti i variegati soggetti che oggi affollano il mercato nel campo delle amministrazioni di condominio, lasciando libero campo ai sopravvissuti, a coloro che, novelli Noè, avevano preparato per tempo la loro arca trasformandosi in amministratori professionisti di quarta generazione.

 

Il progetto APQ

Sulla base di queste certezze l'ANACI, Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari, ha dato il via - già da oltre un anno - al progetto APQ, ANACI Progetto Qualità, attraverso il quale intende offrire a tutti i propri associati gli strumenti per supportarli nel proprio percorso di crescita professionale.

ANACI Progetto Qualità si affermerà, nel panorama condominiale-immobiliare, quale marchio di qualità rappresentativo di una categoria di amministratori di condominio che si distingueranno per competenza, professionalità e affidabilità rispondendo appieno alle richieste del mercato, alla nuova sfida del terzo millennio.



 

 

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Il T.A.R Milano, sez. IV, con sentenza del 7 giugno 2011 n. 1419, in conformità a quanto espresso ...

EXPO CONDOMINIO - ANACI DAY

EXPOCONDOMINIO - ANACI DAY - 28 Gennaio 2013 - Milan Marriott Hotel - Mostra convegno di servizi e ...

Gli accordi di transazione tra Comune e privati rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo

Con sentenza del 3 febbraio 2011 n. 2546 le Sezioni Unite della Cassazione hanno riconosciuto la ...

Comunicazione di avvio del procedimento: regola generale applicabile a tutti i procedimenti espropriativi.

Il Consiglio di Stato, Quarta sezione, con la sentenza 31 dicembre 2010 n. ribadito che la ...

Detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica dell’edilizia

Proroga delle agevolazioni del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici ...

Dichiarazione IMU: le istruzioni per la compilazione del modello

Con decreto del 30 ottobre 2012, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il modello ...

Immissioni moleste, il locatore risponde solo per alcune delle attività del conduttore

E' esclusa la responsabilità del proprietario di un immobile adibito a ristorante, gestito dal ...

Linee Guida per la costituzione del fascicolo immobiliare

La Circolare del Ministero dell'economia e delle finanze n. 16063 del 9 luglio 2010 ...

Impianti fotovoltaici: torna di moda la superficie

Torna di moda la superficie, questa volta per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Si tratta ...

Agevolazione prima casa: l'aliquota IVA in caso di cessione della seconda pertinenza

La cessione, in regime di imponibilità IVA, della seconda pertinenza di un immobile abitativo, ...

Affittacamere e case vacanze con IVA detraibile

Può essere regolarmente detratta l'imposta afferente a immobili abitativi utilizzati nell'ambito di ...

Nuovi incentivi all'edilizia

Il D.L. 25 marzo 2010, n. 40 amplia l’ambito degli interventi edilizi liberi, eseguibili cioè senza ...

Per il danno causato dalla rottura della braga risponde il condomino

Nel condominio degli edifici, la braga, quale elemento di raccordo tra tubatura orizzontale, di ...

La locazione finanziaria, un rapporto "trilaterale"

La mancanza di una specifica regolamentazione ha determinato non pochi contrasti interpretativi ...

Immobili pubblici e terreni, nuove norme per le dismissioni

Per ridurre il debito pubblico, la legge di stabilità 2012 ripropone, ancora una volta, la ...

La "crisi aziendale" giustifica la risoluzione del contratto di affitto

In tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello abitativo, il conduttore, ...

Il rogito con il notaio, ora on line

Con l’approvazione definitiva data dal Consiglio deiMinistri, in data 24 giugno 2010 allo schema di ...

Le modalità per ridurre il canone di locazione

Gli accordi, successivi al contratto, che riducono il canone di locazione non devono essere ...

Immobili non locati fuori dall'IRPEF

Con la circ. n. 5/E dell'11 marzo 2013 l'Agenzia delle entrate affronta più in generale il tema dei ...

Al via la manutenzione degli immobili utilizzati dalle PA

il Ministero dell'Economia e delle Finanze adeguerà e migliorerà gli immobili utilizzati dalle PA, ...

L’arbitrato e la conciliazione tra le forme di risoluzione stragiudiziale

Per aggirare la cronica lunghezza della giustizia ordinaria, le parti possono ricorrere a forme ...

Disposizioni di attuazione in tema di registro degli organismi, indennità ed elenco dei formatori

Nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 4 novembre 2010, è stato pubblicato il decreto ministeriale 18 ...

Mediazione in condominio: proroga e aspetti critici

L'entrata in vigore della mediazione obbligatoria disciplinata dal D.Lgs. 28 del 4 marzo 2010 è ...

Modifica di destinazione d'uso e ristrutturazione urbanistica

La modifica di destinazione d'uso che determina un impatto urbanistico rilevante.

Accollo di quota di mutuo

La presenza di un'obbligazione soggettivamente complessa non esclude che le parti possano ...

L'edificabilità di fatto come criterio di prova del danno per le occupazioni illegittime dei terreni da parte della PA

Con la sentenza n. 2113 del 4 aprile 2011 la IV sezione del Consiglio di Stato ribadisce alcuni ...

Il diritto di godere di un bel panorama non è tutelabile avanti al Giudice

Il Tar Veneto (sezione II) ha risolto, con la recente sentenza del 5 luglio 2012, n. 959, una ...

Sul patto di stabilita' e' competente il TAR Lazio

In caso di impugnazione dei provvedimenti sanzionatori per lo sforamento dei parametri imposti, ...

Annullamento del permesso di costruire per difetto di volumetria

Il Tar Campania, Napoli, sez. II, con la recente sentenza del 14.12.2012 n. 5209, ha affermato un ...

Natura giuridica ed esigibilità dei contributi per il rilascio del permesso di costruire ex art. 16 T.U. dell’edilizia

La voltura del titolo edilizio implica la liberazione del cedente dall'obbligo di corrispondere gli ...

Amleto, i Comuni e i diritti dei terzi: "indagare o non indagare?"

Da sempre esiste un dubbio che attanaglia i Comuni, specialmente quando si tratta di rilasciare un ...

Decorrenza del termine di impugnazione del permesso di costruire

Il Consiglio di Stato (sez. IV), con sentenza del 23 settembre 2011 n. 5346, ha precisato che il ...

Le osservazioni al piano regolatore

Le osservazioni presentate in occasione dell'adozione di un nuovo strumento di pianificazione ...

Il nuovo piano casa e la SCIA semplificata: le novità del DL sviluppo

Governo determinato nel promuovere il rilancio dell'edilizia. Con il decreto sviluppo piano casa ...

Per il bonus "prima casa" rileva anche la superficie inabitabile

Non spetta l'agevolazione "prima casa" per l'acquisto di un immobile che integra le ...

Agevolazioni "prima casa" su nuovi acquisti e pertinenze

L'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in ordine all'applicabilità delle ...

Affissione nella bacheca condominiale delle posizioni di debito dei condomini

Secondo la Corte, in ambito condominiale, le informazioni relative al riparto delle spese, ...

Professioni. La consulenza tecnica nelle cause civili

Con questo scritto si intende mettere a disposizione degli operatori del settore una rassegna, ...

Professioni tecniche: tavolo congiunto per il rilancio del settore

I professionisti tecnici hanno costituito un gruppo di lavoro per formulare a Governo e Parlamento ...

Omessa manutenzione degli argini di un canale: il Comune risarcisce i danni

Con sentenza n. 24406 del 21 novembre 2011 le Sezioni Unite della Cassazione civile, si sono ...

Immobili vincolati: il punto sulle agevolazioni fiscali

La Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dei benefici tributari di cui ...

No agli annunci immobiliari senza pagella energetica

Vendite immobiliari più chiare e trasparenti: l'indice di prestazione energetica diventa un ...

Soluzioni tecniche per il risparmio energetico: la caldaia

Il mercato offre oggi molte soluzioni per la produzione di calore particolarmente interessanti ed ...

Ristrutturazioni per demolizione e ricostruzione prima del T.U.E.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza del 5 ottobre 2010, n. 7310, interviene ancora una volta ...

Detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie

A “Salvadanaio” su Radio24, oggi mercoledì 13 febbraio si parla di "Bonus ...

SCIA e DIA in Lombardia: chiarimenti dell'assessorato al territorio e urbanistica

Con la Circolare del 8 ottobre 2010 l’Assessorato al Territorio ed Urbanistica della regione ...

SCIA e DIA in edilizia: ulteriori semplificazioni

Il D.L. 83/2012, entrato in vigore il 26 giugno 2012, contiene un cosiddetto "pacchetto ...

Rischio sismico: euro 145 milioni per la prevenzione

È stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale 56 del 7 marzo 2012, l'Ord.P.C.M. n. 4007/2012 che ...

Sicurezza nei cantieri nel codice delle leggi antimafia

La legge 13 agosto 2010, n. 136 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 196 del 23 agosto 2010) ...

La violazione delle norme di prevenzione tutela il lavoratore distratto

Le norme dettate dal legislatore in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, dirette ad ...

Smart24 Condominio offre tutte le risposte per i professionisti del settore, attraverso una navigazione guidata, chiara e intuitiva, distinguendo le vecchie regole, ancora vigenti, da quelle nuove che diventeranno efficaci solo a partire dal 18 giugno 2013

Smart24 Condominio offre tutte le risposte per i professionisti del settore, attraverso una ...

Procedura informatica per la stima del valore di costo degli immobili

Il valore di ogni costruzione edilizia ha differenti “aspetti economici” ovvero: il valore venale ...

Dichiarazione di successione: aspetti giuridici e fiscali

Permette agli eredi del defunto di subentrare nella disponibilità di quanto da lui posseduto

Per l'approvazione delle tabelle millesimali è sufficiente la maggioranza qualificata

Nel condominio degli edifici, ai fini dell'approvazione delle tabelle millesimali, la relativa ...

Revisione di tabelle millesimali, il ruolo del tecnico

Recentemente le Sezioni Unite della Cassazione civile, con le sent. n. 18477 del 9 agosto e n. ...

Le tabelle millesimali possono avere efficacia retroattiva?

D. In un condominio si sono ripartite le spese condominiali sempre in parti uguali fino a quando ...

Tariffe professionali: confermata l'abrogazione

Il D.L. 1/2012 è diventato legge. Il maxiemendamento ha apportato alcune rilevanti modifiche in ...

La perizia nella rivalutazione dei terreni

La rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni è valida ed efficace anche se il giuramento ...

2° Congresso nazionale UNITEL. Il nuovo regolamento di esecuzione e attuazione del codice dei contratti pubblici

Le giornate del tecnico dell'ente locale - 2° CONGRESSO NAZIONALE UNITEL - Unione Nazionale ...

Consiglio di Stato: no alla cementificazione del territorio in aree agricole

Il Consiglio di Stato (Quarta sezione, sentenza 27 luglio 2011 n. 4505) si è occupato di un caso ...

Verande in condominio tra limiti e divieti

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ribadisce un consolidato indirizzo: i lavori di ...

Nuove regole sulla videosorveglianza in condominio

Con il "nuovo" art. 1122-ter CC., la riforma del condominio inserisce, una specifica ...

Nuove interpretazioni in materia di volume tecnico

Il Consiglio di Stato, con la recente sentenza del 28 gennaio 2011 n. 687, ha stabilito che sono ...

Acustica: la nuova norma UNI 11444 per gli edifici "non seriali"

Importante novità nel mondo dell'edilizia: il 17 maggio scorso è entrata in vigore la norma UNI ...

I poteri dell'amministratore di condominio

Di nuovo rimessa alle Sezioni Unite la questione relativa alla legittimazione passiva ...

Condominio: il controllo dell'assemblea sui provvedimenti dell'amministratore

Il diritto alla tutela giurisdizionale dei condomini non è subordinato al preventivo ricorso ...

Seminario LA RIFORMA DEL CONDOMINIO - Roma, 25 Febbraio

ANACI organizza il seminario "LA RIFORMA DEL CONDOMINIO - Il nuovo Amministratore".

La disciplina dell'attività edilizia dopo il "decreto Sviluppo"

In tema di disciplina degli interventi edilizi e dei titoli abitativi è intervenuto il cosiddetto ...

Barriere architettoniche: i requisiti per la realizzazione di un ascensore esterno

In materia di opere finalizzate all'eliminazione delle barriere architettoniche la nozione di spazi ...

Case "fantasma": dal Territorio le regole per l'accatastamento d'ufficio

La circ. n. 7 del 18 novembre 2011, emanata dall'Agenzia del territorio, completa di fatto le ...

La Corte Costituzionale cancella l'acquisizione sanante

Non esiste più l’art. 43 (Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico) ...

Bonus fiscali, cedolare secca e IMU nei chiarimenti delle Entrate

In vista delle dichiarazioni dei redditi 2013, con la circ. n. 13/E del 9 maggio 2013 l'Agenzia ...

Spese di coibentazione termica: criteri di ripartizione

Il condominio risponde delle deficienze strutturali dell'edificio salva prova del caso fortuito ...

Dal 2014 colonnine elettriche obbligatorie nei nuovi edifici

Nuove norme per lo sviluppo della mobilità sostenibile, mediante la realizzazione di reti ...

Seconda edizione di Expo Condominio

EXPO CONDOMINIO, l'esclusiva Mostra convegno di servizi e prodotti per il condominio. La fiera si ...

Costruire - Salone dell'edilizia e dell'abitare

Costruire - Salone dell'edilizia e dell'abitare - 21/22/23/24 febbraio - Longarone Fiere

Dalla Dia alla Scia: molto rumore per nulla

Cambiare i nomi per cambiare le cose spesso non è la strategia migliore. La vicenda della ...

Deroga alle distanze minime soltanto per ragioni di interesse pubblico

La Corte Costituzionale, con la sentenza 23.01.2013, n. 6 ha dichiarato l'illegittimità dell'art. ...

Inderogabilità delle disposizioni in materia di distanze tra le costruzioni

L'articolo 9 del decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968, in tema di distanze tra le ...

La casa ecologica

Costruire tenendo in debita considerazione la salute degli abitanti, il consumo delle risorse e la ...

Gli aggiornamenti della sezione Edilizia e Immobili anche su Facebook e Twitter

Segui gli aggiornamenti della sezione Edilizia e Immobili pubblicati su Professioni e Imprese24 - ...

Bonus volumetrici per edifici energeticamente efficienti

Con la dir. n. 2010/31/UE, l'Unione Europea ha previsto che - entro il 31 dicembre 2020 - tutti gli ...

Demolizione e ricostruzione con ampliamento: le detrazioni fiscali non si applicano al "piano casa"

In caso di demolizione e ricostruzione di un edificio condominiale che usufruisce dell'aumento di ...

FUTURE BUILD - Salone della Sostenibilità

Costruire e Abitare nel Futuro - Parma, 7-10 febbraio 2013

Green economy, operativo il Fondo da 460 milioni di euro

La circ. n. 5505 del 18 gennaio 2013, consente al Fondo Kyoto di agevolare una serie di progetti e ...

Impianti rinnovabili: legittime solo le misure di compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale

Con la sentenza n. 4275 del 29 aprile 2013, il T.A.R. Roma, sez. II-quater, torna a trattare il ...

Le regole per la ritenuta del 10 per cento

A partire da domani, 1° luglio, banche e Poste Italiane dovranno applicare una ritenuta del 10 per ...

La consulenza tecnica in materia di esecuzioni immobiliari

Il processo esecutivo in forma generica, più comunemente noto come processo di esecuzione ...

Le professioni tecniche nella mediazione: istruzioni per l'uso

La mediazione è stata oggetto di critiche in parte comprensibili ed è a tutt'oggi un argomento di ...

Obblighi di sicurezza in condominio: i chiarimenti del Ministero del Lavoro

Il Ministero del lavoro ha chiarito l'ambito di applicazione della normativa prevenzionale nel ...

Impugnazione del permesso di costruire: i termini per il ricorso al TAR decorrono dalla conoscenza degli elementi essenziali del provvedimento

Con la sentenza n. 3583 del 13 giugno 2011 la IV sezione del Consiglio di Stato precisa un ...

Rilascio del permesso di costruire e requisiti documentali

Il soggetto privato che richiede il rilascio del permesso di costruire deve dimostrare ...

Pertinenze e nuove costruzioni

Le caratteristiche (dimensioni, durevolezza, etc.) dell’intervento edilizio determinano il regime ...

Il TAR Milano sull'iter di approvazione dei PGT comunali e sulle scelte di pianificazione a tutela del paesaggio e dell'ambiente

Si segnala all'attenzione del lettore una recente sentenza della II sezione del TAR Lombardia – ...

Bacheche condominiali, privacy e divieto di affissione

Con la recentissima ordin. n. 186 del 4 gennaio 2011, la Corte di Cassazione ha stabilito che la ...

I criteri per determinare la provvigione del mediatore immobiliare

Il problema della determinazione della misura della provvigione dovuta al mediatore è stata spesso ...

Condominio. Definire "latitante" l'amministratore non è reato ma esercizio del diritto di critica

Le critiche all'amministratore sono destinate ai condomini e pertanto rispettano il limite della ...

Compravendita e locazione: nuove regole per la certificazione energetica

La Confedilizia fornisce alcune prime indicazioni in merito alla disposizione relativa all'obbligo ...

Riscossione delle spese condominiali: opposizione del condomino moroso

L'amministratore del condominio può promuovere il procedimento per la riscossione degli oneri ...

Quale metro quadrato e a quale prezzo di mercato?

L'acquisto di un'abitazione è da sempre un momento importante per le famiglie. Spesso sul livello ...

Requisiti per il riconoscimento di una strada pubblica

Il Consiglio di Stato, sez. V, con sentenza n. 728 del 14 febbraio indicato quali sono le ...

La SCIA in edilizia

L'entrata in vigore del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, noto come "decreto ...

Umidità in condominio: conseguenze, rimedi e casistica

Capita sovente in appartamento il verificarsi di infiltrazioni d'acqua per rottura di tubazioni o ...

Oneri di urbanizzazione: la deliberazione comunale è soggetta all'ordinario termine di decadenza

Il Consiglio di Stato, sez. V, con sentenza n. 3122 del 28 maggio 2012 ha chiarito come la ...

CONDOMINIO. Come si ripartiscono le spese fra il venditore e l'acquirente?

In caso di alienazione di immobili in condominio, l'obbligo di pagare i contributi per le spese di ...

Debuttano le giornate del tecnico dell’Ente locale

A Roma il primo Congresso nazionale Unitel dedicato al tecnico dell’ente locale. Sotto la lente ...