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Ordine Ingegneri di Verona e Provincia, le strategie per fronteggiare la crisi

 


Esenzione della quota annuale per i nuovi iscritti, un fondo di solidarietà per ingegneri con redditi bassi, sostegno alla maternità per le libere professioniste: sono alcune misure anti-crisi pensate dall'Ordine scaligero per i propri iscritti.


La svolta anche attraverso un nuovo ruolo "sociale" per l'Ordine di Verona


Verona, 3 luglio 2013 – Esenzione dalla quota annuale per i neo iscritti all'Ordine nei primi tre anni di attività, riduzione già a partire dal 2012 della quota di iscrizione annuale, creazione di un fondo di solidarietà per gli iscritti con redditi bassi e contributi di sostegno alla maternità per le libere professioniste. Sono alcune delle misure che l'Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, con i suoi 2.747 ingegneri, ha messo in campo per aiutare i propri iscritti in questo momento di congiuntura economica difficile. Per l'anno 2013 inoltre l'Ordine scaligero ha abbassato ulteriormente l'importo della quota di iscrizione annuale e riproposto sia il fondo di solidarietà per redditi bassi, estendendo la fascia degli aventi diritto, sia i contributi di maternità. Iniziative che hanno fatto scuola e che, sul fronte dell'esenzione per le neomamme, è stata approvata anche da altri Ordini professionali di Verona.


«Con riferimento all'articolo "Per fare l'ingegnere spese fino a 1.713 euro" di Michela Finizio, pubblicato il 13 giugno scorso su Casa24 Plus de Il Sole 24 Ore - sottolinea Ilaria Segala, presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia – come Ordine confermiamo il problema delle eccessive spese di accesso alla professione: accanto a quelle tradizionali ne sono state recentemente aggiunte di nuove per formazione e assicurazione obbligatoria. Spese aggiuntive in un momento particolare - ha proseguito Ilaria Segala - nel quale anche i professionisti dell'area tecnica conoscono difficoltà occupazionali dalle quali in passato fortunatamente erano stati esclusi e in cui si verifica un crescente tasso di insoluti da parte di privati e pubbliche amministrazioni».


Per questo motivo, già dallo scorso anno, l'Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia ha promosso alcune iniziative per cercare di aiutare i propri iscritti. Iniziative attuate utilizzando, in parte, le somme risparmiate negli anni precedenti, in parte, diminuendo i costi di gestione: senza però diminuire i servizi agli iscritti, né il numero del personale della segreteria, né i loro stipendi.


«L'Ordine é un ente pubblico non economico – ha precisato Filippo Toso, tesoriere dell'Ordine scaligero - pertanto non riceve contributi di alcuna natura dall'amministrazione centrale ma si sostiene esclusivamente con le quote annuali degli iscritti (mediamente circa 200euro). Le iniziative a favore dei redditi bassi e della maternità si concretizzano quindi nella restituzione dell'intera quota annuale versata. Siamo convinti che misure di questo tipo – ha proseguito Filippo Toso - hanno grande importanza sotto il profilo simbolico. Perché testimoniano gli iscritti e agli altri enti che in questo momento di congiuntura economica negativa é possibile, anzi doveroso, che un ente pubblico diminuisca le proprie spese di gestione, aumenti l'efficienza e migliori i servizi offerti, contribuendo nel contempo a promuovere lo spirito di appartenenza anche con piccole iniziative di solidarietà».


Solidale anche la scelta dell'Ordine di affidare ad un proprio referente il compito di viaggiare all'estero per individuare oltreoceano nuove occasioni lavorative e proporle ai colleghi alla voce "Job opportunities" del sito dell'Ordine (www.ingegneri.vr.it), che ha visto in questi mesi un'implementazione particolare. Il tutto lavorando in sinergia e facendo sistema con la filiera delle costruzioni veronesi attraverso «Verona world made» (Vwm), un network nato nel settembre del 2012, al quale aderiscono enti pubblici e privati, ordini, associazioni di categoria, imprese e professionisti veronesi, in rete per offrire le potenzialità di un sistema industriale coordinato.


Una sinergia che fotografa perfettamente il radicale "cambiamento dall'interno" che l'Ordine degli ingegneri di Verona, insediatosi 3 anni fa (con la nomina, a soli 31 anni, del più giovane presidente donna nella storia dell'Ordine degli Ingegneri di Verona ma anche d'Italia), ha deciso di avviare, interpretando in maniera radicalmente nuova la propria funzione e aggiungendo ai compiti istituzionali, grande spirito di servizio e attenzione per gli iscritti. Senza dimenticare le istituzioni e, soprattutto la cittadinanza, alla quale l'Ordine si "è aperto" in modo speciale con la proposta delle due edizioni di OPEN. Ingegneri aperti alla città: rassegna di eventi culturali e scientifici con taglio divulgativo. Dalla mostra sui terremoti, alle leggi razziali, dalla lotta alla mafia alle barriere architettoniche, dalla prevenzione delle alluvioni alla Verona fortificata, fino all'evento natalizio di beneficenza Waterfront, dialogo sull'acqua, conferenza scenica con Patrizio Roversi ed Andrea Segrè per raccogliere fondi per i terremotati dell'Emilia.


«Una sorta di laboratorio, potremmo definire il nostro Ordine - conclude il tesoriere Filippo Toso - nel quale, non senza difficoltà, oltre ad esercitare l'attività istituzionale che ci è propria, abbiamo cercando di promuovere l'evoluzione di una nuova figura dell'ingegnere. Non più deus ex machina che svolge la professione dietro le quinte del proprio studio, ma professionista moderno, vicino al cittadino e alle istituzioni con i quali collabora attivamente».


Silvia Fazzini
Ufficio Stampa Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia
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